Bandi Artigianato 2026: Ammodernamento Tecnologico

Il bando per l’Ammodernamento Tecnologico è un incentivo promosso dal CATA Artigianato FVG che consiste in un contributo a fondo perduto volto a potenziare la competitività e l’innovazione delle imprese artigiane regionali.

Questa misura è specificamente pensata per sostenere le imprese che intendono introdurre innovazioni di prodotto o di processo all’interno della propria attività. In pratica, il bando aiuta le realtà artigiane già consolidate (iscritte all’Albo da almeno 3 anni) a sostenere i costi per l’acquisto di nuovi macchinari, attrezzature d’avanguardia e strumenti digitali, coprendo una parte significativa dell’investimento necessario per restare al passo con i tempi e migliorare l’efficienza produttiva.

A chi si rivolge (Beneficiari)

Il bando è destinato alle imprese artigiane che soddisfano i seguenti requisiti:

  • Devono essere iscritte all’Albo Imprese Artigiane (AIA) da almeno 3 anni.
  • Non devono essere iscritte all’artigianato artistico e tradizionale, a meno che l’impresa non risieda in una zona omogenea diversa da A e B.
  • Non devono presentare, nello stesso anno solare, domanda per la linea dedicata alle imprese di piccolissime dimensioni.

Cosa è finanziabile (Spese Ammissibili)

Il contributo sostiene iniziative dirette a introdurre innovazioni di prodotto e di processo. Le spese devono riguardare:

  • Macchinari e impianti: acquisto e installazione di macchinari, macchine operatrici senza targa, impianti e attrezzature nuove di fabbrica con importo unitario pari o superiore a 100,00 euro (al netto dell’IVA).
  • Hardware e Software: acquisto di hardware, beni immateriali, software e licenze d’uso con importo unitario pari o superiore a 100,00 euro (al netto dell’IVA).
  • Installazione e personalizzazione: costi per l’installazione di hardware/software e personalizzazione dei software in uso, purché di importo pari o superiore a 300,00 euro (al netto dell’IVA).
  • Assistenza: consulenza iniziale per il corretto utilizzo dei beni acquistati rivolta a imprenditori, soci o dipendenti.

Cosa NON è finanziabile

Le fonti indicano esplicitamente alcune categorie di spese escluse:

  • Spese per il personale e consulenze ordinarie (fiscali, legali, pubblicità).
  • Beni immobili, opere edili, scorte di magazzino e materiali di consumo.
  • Smartphone e tablet.
  • Beni usati, beni in leasing o canoni di noleggio.
  • Spese accessorie come l’IVA (se non costituisce un costo), interessi debitori e spese bancarie.

Quanto si può ottenere

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in regime “de minimis”:

  • Intensità dell’aiuto: pari al 40% delle spese ammissibili.
  • Maggiorazione: è previsto un ulteriore 5% se l’impresa possiede il rating di legalità.
  • Limiti di spesa: l’importo minimo della spesa deve essere di 3.000,00 euro, mentre il massimo ammissibile è di 25.000,00 euro (sempre al netto dell’IVA).
  • Limite “De Minimis”: l’importo totale degli aiuti ricevuti dall’impresa non deve superare i 300.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

Termini di scadenza

  • Sostenimento spese: sono ammissibili le spese effettuate a partire dal 1° gennaio 2025.
  • Presentazione domande: il portale per l’invio delle domande (tramite front-end regionale con SPID o CNS) sarà aperto dalle ore 10:00 del 31 marzo 2026 fino alle ore 16:00 del 31 dicembre 2026.
  • Procedura: le domande vengono istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione (procedura a sportello) fino a esaurimento delle risorse.

Avvertenze importanti

Compensazioni: non sono ammesse forme di compensazione per il pagamento delle spese.

Modalità di pagamento: i pagamenti devono essere tracciabili (bonifico, assegno, RiBa, RID o strumenti elettronici aziendali).

Contanti: sono ammessi pagamenti in contanti solo per importi inferiori a 1.000 euro, previa presentazione di una dichiarazione liberatoria del fornitore.

Fatture: per le fatture elettroniche è necessario presentare il PDF scaricato dal sistema Sdi, mentre le fatture cartacee devono riportare una specifica dicitura di annullamento relativa alla legge regionale di riferimento.


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