Il bando per il Commercio elettronico è un’iniziativa che offre contributi a fondo perduto per sostenere le imprese artigiane nell’acquisizione di strumenti digitali, programmi e consulenze specialistiche. Il finanziamento è finalizzato all’avvio, alla ristrutturazione o alla promozione di siti orientati alla vendita online, permettendo anche il potenziamento di piattaforme già esistenti, purché l’intervento comporti una modifica sostanziale documentata.

A chi si rivolge (Beneficiari)
Il contributo è riservato alle seguenti realtà regolarmente iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (AIA) del Friuli Venezia Giulia:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) in forma singola.
- Consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa.
Spese Ammissibili:
Il bando copre un’ampia gamma di investimenti legati alla digitalizzazione delle vendite:
- Consulenza: creazione e sviluppo di siti e-commerce e applicazioni B2B; integrazione con sistemi aziendali (magazzino, CRM, amministrazione); web marketing e posizionamento SEO; traduzione dei testi.
- Contenuti: realizzazione di video e foto professionali necessari per i contenuti del sito.
- Beni materiali: hardware per una postazione completa e sistemi specifici per la sicurezza delle transazioni e dei pagamenti (Secure Payment System).
- Beni immateriali: software e brevetti per la gestione del sito; registrazione del nome di dominio e caselle e-mail.
- Assistenza: formazione iniziale rivolta a titolari, soci o dipendenti per l’utilizzo e la manutenzione della piattaforma.
Spese NON Ammissibili:
- Consulenze ordinarie (fiscali, legali, contabilità) o servizi periodici connessi al normale funzionamento aziendale.
- Hardware e software non legati direttamente all’e-commerce (es. programmi paghe o gestione interna).
- Canoni di hosting, housing, abbonamenti e contratti di manutenzione pluriennali.
- Leasing, noleggio, beni usati e spese generali.
- IVA, se non rappresenta un costo effettivo per l’impresa.
Quanto si può ottenere
L’agevolazione opera in regime “de minimis” (limite di 300.000 euro in tre anni):
- Intensità base: 30% della spesa ammissibile.
- Intensità maggiorata (40%): per l’imprenditoria giovanile, femminile o per imprese in zone svantaggiate.
- Premialità: ulteriore 5% di contributo per le imprese in possesso del rating di legalità.
- Soglie di spesa: l’investimento (netto IVA) deve essere compreso tra un minimo di 3.000,00 euro e un massimo di 30.000,00 euro.
Termini di scadenza
- Spese valide: effettuate a partire dal 1° gennaio 2025.
- Invio domande: dalle ore 10:00 del 31 marzo 2026 fino alle ore 16:00 del 31 dicembre 2026.
- Modalità: esclusivamente tramite il front-end Regionale con accreditamento via SPID o CNS.
Avvertenze importanti
- Tracciabilità: tutti i pagamenti devono essere effettuati dal beneficiario tramite sistemi tracciabili (bonifico, assegno, RiBa, RID o strumenti elettronici aziendali). Non sono ammesse compensazioni.
- Contanti: ammessi solo per spese sotto i 1.000 euro, previa presentazione della dichiarazione liberatoria del fornitore (Allegato 3).
- Fatture: per le fatture elettroniche va presentato il PDF scaricato dal sistema SDI; per le cartacee è obbligatoria la specifica dicitura di annullamento riportante i riferimenti alla L.R. 12/2002.
- Ordine cronologico: le domande sono istruite secondo l’ordine di presentazione (procedura a sportello) fino a esaurimento delle risorse.
Perché affidarti a noi
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Come Partecipare
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